22/5/15

Gramsci e la questione contadina

Campesinos trabajando ✆ Renato Guttuso 
Angelo Martino   |   Nel denunciare lo sfruttamento dei braccianti da parte dei cosiddetti “massari”, ossia i contadini grandi fittuari che concedevano una paga miserrima al bracciante, Corrado Graziadei il grande leader dell’antifascismo comunista di Terra di Lavoro, nonché grande protagonista delle battaglie per il riscatto dei contadini nel dopoguerra, premise nei suoi scritti la necessità di una presa di coscienza di classe da parte dei contadini i quali dovevano “passare dalla rivolta egoista, anarchica , puramente violenta, fuori da ogni senso etico ad una coscienza comune dei diritti da conquistare con le lotte organizzate”. Quindi negli “Scritti di Corrado Graziadei. Le lotte nelle campagne di Terra di Lavoro”, a cura di Giuseppe Capobianco, vi è un’analisi gramsciana della condizione contadina e, come abbiamo avuto modo di evidenziare, Corrado Graziadei aveva ospitato non solo conosciuto ma ospitato Antonio Gramsci nella propria abitazione di Sparanise nel 1923. Si era pertanto consolidato in tale occasione un rapporto politico ma soprattutto umano.