26/4/15

Liberazione: Gramsci e i suoi “Quaderni”

La Liberazione non è solo politica, ma anche culturale. Antonio Gramsci ci consegna i “Quaderni del carcere”, contenenti l’idea di una libertà che una cella non può contenere.

Federico Sanna   |   Antonio Gramsci (1891-1937) è stato uno degli esponenti più importanti del panorama politico e culturale del Novecento. Il suo ruolo, come intellettuale e politico, nella fondazione del Partito comunista italiano (1921) e del giornale l’Unità (1924) rappresenta il contributo fondamentale allo sviluppo del discorso marxista in Italia. La rielaborazione del Marxismo, adattato alla situazione politica ed economica italiana, trova riscontro pratico nel concetto di “guerra di posizione” che, al contrario di quanto avvenuto in Russia nel 1917, sarebbe dovuto essere un processo rivoluzionario lento e non dirompente. La sconfitta del capitalismo e l’affermazione del proletariato come classe dirigente è un tema centrale.