19/12/14

La poetica gramsciana come speranza di salvezza | ‘Für Ewig 3’, di Elio Coriano

Alessandra Peluso   |   Accostarsi a quest’opera è complesso, occorre “scuotere la polvere dai calzari”, ci si immerge in una personalità acuta e sensibile quale è quella di Elio Coriano, che con audacia riprende il pensiero gramsciano. “Für Ewig” è il mondo sommerso scritto da Antonio Gramsci che nel carcere non ha perso mai la speranza di vivere, la speranza di combattere l’assolutismo del regime fascista e riconquistare la libertà. E quale miglior modo di sentirsi liberi anche nel carcere se non quello di scrivere, perché le parole, il pensiero abbiano un senso “für ewig” “per l’eternità”. Così è stato. Oggi i suoi 33 quaderni scritti dal 1929 al 1935 hanno un valore culturale inestimabile. Depurato dalle vesti che da secoli gli intellettuali e le diverse forme di governo lo hanno nuovamente recluso, imprigionandolo in un pregiudizio meschino e fuorviante per la cultura italiana, è stato liberato grazie all’esperimento poetico di Elio Coriano “Für Ewig 3”, la cui maestria ha tradotto in versi la scrittura di Antonio Gramsci.