13/11/13

Sull'attualità e l'inattualità di Gramsci | L’autore fondamentale per capire la filosofia di Gramsci è Georges Sorel

Intervista a Costanzo Preve
Saša Hrnjez: Qual è il tuo giudizio complessivo su Gramsci?
 Costanzo Preve: Sono un grande estimatore di Gramsci, ma lui da circa vent'anni non è più letto in Italia, perché è morto insieme con il vecchio PCI che l'aveva trasformato nel suo pensatore nazionale di riferimento. Perciò, una volta venuta meno la funzione di legittimazione, tutti hanno dimenticato Gramsci. Invece è un grande pensatore, per cui secondo me è meritevole di esere riesaminato. Detto questo, non dimentichiamo mai che Gramsci non era un filosofo di professione. Aveva studiato letteratura all'Università di Torino e i suoi principali interessi erano lingusitici e letterari. Essendo sardo, lui voleva laurearsi in letteratura italiana con una tesi di esame comparativa fra la lingua sarda e quella italiana. Poi entrò nel Partito Socialista e cominciò una carriera politica socialista

Transición histórica y ‘revolución pasiva’ del orden universitario mundial

Emmanuel Barot  |  Rechazar la tesis de la “mutación” no debe conducir a minimizar las dinámicas ideológicas propias de nuestro período actual, que podemos asimilar, con la economista inglesa Phoebe Moore, heredera de Gramsci, a una “revolución pasiva global”
“Y aún cuando la necesidad económica era la principal fuerza motriz del progresivo conocimiento de la naturaleza […] Quienes se ocupan de esto pertenecen a su vez a campos especiales de la división del trabajo y se imaginan trabajar en un dominio independiente. Y en la medida en que constituyen un grupo independiente dentro de la división social del trabajo, sus creaciones, incluyendo sus errores, ejercen una influencia retroactiva sobre el desarrollo social de conjunto, incluso sobre su desarrollo económico. Pero, de todo modos, ellos no dejan de estar bajo la influencia dominante del desarrollo económico” | Friedrich Engels, “Carta a Conrad Schmidt”, 27 de Octubre 1890
1. La internacionalización de la crisis universitaria
Desde los “treinta gloriosos”, la cuestión universitaria ha estado en el corazón de las políticas económicas de los países imperialistas. La Unión Europea ha elaborado de forma específica, desde los años ‘90, una ideología regional centrada en “la inversión en la inteligencia” y