17/10/13

Pasolini – Gramsci | Crisi e declino dell’intellettuale organico

Claudio Valerio Vettraino  |  In quasi dieci anni, da Uccellacci e Uccellini del 1966 a Salò del 1975, si consuma la parabola umana, artistica ed intellettuale di Pier Paolo Pasolini. Uccellacci e Uccellini rappresenta a tutti gli effetti il tentativo di una riflessione pasoliniana non solo dell’esaurirsi oggettivo di un mondo politico e sociale (o viceversa il suo acuirsi barbarico e perciò regressivamente trasfigurante dello stesso), del sottoproletariato urbano espulso dalle campagne, con tutta la sua millenaria cultura e simbolismi tradizionali, ormai in stato confusionale, assoggettato alle logiche della “civiltà dei consumi” e dell’alienazione di massa, ma della funzione dell’intellettuale come elemento organico ad un determinato blocco storico-sociale, di chiara impronta gramsciana[1]. E’ emblematica di questa precisa metamorfosi storico-linguistica, di questa profonda rivoluzione antropologica oltre che psicologica e sociale – come asserirà lo stesso Pasolini riflettendo sull’onnipervasività del boom economico

Un monumento per Antonio Gramsci a New York, nel cuore del Bronx | Il risveglio di Gramsci (Gramsci Awakening)

Enzo Soderini  |  Howard Zinn il noto storico Statunitense autore di: A People’s History, un trattato storico che ripercorre le origini dal colonialismo, alla Guerra civile fino alle lotte operaie di Lawrence nel Massachusset del 1912, in uno storico sciopero unitario degli operai/operaie di oltre 51 diversità culturali che lavoravano nelle industrie tessili. Un evento noto con il nome di Bread and Roses a simbolizzare che si può lottare ed amare un’idea delle donne che ne furono le vere protagoniste accanto a uomini come Ettor Joseph e il poeta italiano Arturo Giovannitti. Un evento che ispirò il pittore Fasanella che lo immortalò nei suoi quadri. In seguito, Howard Zinn promosse “lo sbarco” di K. Marx a Soho, New York con un testo letterario lodevolmente recitato con successo in tutte le maggiori città degli USA tracciandone sapientemente una riflessione politica universale in una contestualità attuale.