16/10/13

Per la storia e la teoria della linguistica educativa | Il Quaderno 29 di Antonio Gramsci

Giancarlo Schirru  |  Questo studio è dedicato a un capitolo della linguistica educativa di non grande mole: si tratta di circa dieci paginette manoscritte, perun totale di altrettante pagine a stampa, che hanno avuto larga circolazione nell’Italia del secondo Novecento, dato il forte influsso esercitato, in quella fase, dal pensiero del loro autore nella nostra cultura nazionale. Il Quaderno 29, così siglato da Valentino Gerratana nell’edizione critica dei Quaderni del carcere, è un quadernetto scolastico di quaranta pagine, impiegato, come si diceva, solo per le prime dieci. Sulla prima di queste è scritto da Gramsci stesso il titolo, 'Note per un’introduzione allo studio della grammatica': i nove paragrafi che seguono rappresentano una riflessione preparatoria alla stesura di uno studio a cui l’autore avrebbe potuto dare il titolo, come si dice nell’ultimo paragrafo, Lingua nazionale e grammatica. Il quaderno è stato scritto nella clinica Cusumano di Formia: la grafia uniforme,in cui si può vedere una stesura compiuta in modo continuo, e un terminus post quem interno