26/8/13

Izquierda-Clase-Composición | Una polémica con Pablo Iglesias - Segunda Parte

  • “No podemos no poder” | Gunthers Anders
  • “Los medios destruyen los fines” | Günther Anders
  • “Toda Ciencia estaría de más si la forma de manifestarse las cosas y la esencia de éstas, coincidiesen directamente” | Karl Marx, ‘Das Kapital’
Nicolás González Varela [Especial para Gramscimanía]
Terciarización posmoderna, flexibilidad numérica, funcional y salarial: ¿qué significan estos nuevos precarios que llaman tanto la atención de Iglesias? ¿Por qué “aquí y ahora” esta precariedad y qué significa esta determinada precariedad, este homo flexible en el contexto internacional del Capitalismo global? Es un perogrullo pero a estas aplicaciones express de “sociologismo” hay que aclararle una vez más el ABC del método dialéctico: la “cosa misma” no se manifiesta directamente a la reflexión, para captar

Le traduzioni di Gramsci in inglese e la loro ricezione nel mondo anglofono

Derek Boothman  |  Lo scopo dell’articolo è quello di tracciare a grandi linee i processi che hanno portato nel mondo anglofono, e in particolare in Gran Bretagna, l’opera di Antonio Gramsci. La diffusione del suo pensiero si basa principalmente sulle traduzioni dei Quaderni dal carcere e delle Lettere del carcere, la cui ricezione avviene però in presenza di un contesto definito da, ad esempio, note di copertina e recensioni e articoli sull’argomento del testo tradotto o sul suo autore. L’articolo presta particolare attenzione alle prime traduzioni di Gramsci in inglese, ormai semi-dimenticate, e le recensioni in inglese delle prime opere pubblicate in Italia, e discute come crebbe la reputazione di comunista “poco ortodosso” di cui era tacciato Gramsci prima ancora che le sue opere venissero tradotte nel mondo anglosassone. Si passa poi a esaminare i primi volumi corposi delle sue opere pubblicati in traduzione inglese, sotto la spinta dell’interesse per Gramsci di un gruppi di storici del Partito Comunista inglese.