18/5/13

Tornano le ‘Lettere dal Carcere’ di Gramsci

Donatello Santarone
  • Riproposta da Sellerio dopo quasi venti anni di assenza l'edizione completa delle lettere dal carcere. Un libro che introduce a un'opera che ha segnato il clima culturale dell'Italia repubblicana
«La storia è ciò che ci tocca più direttamente ... perché costituisce l'unico oggetto di studio in cui gli uomini si presentano davanti a noi nella loro interezza». Queste parole di Erich Auerbach possono aiutarci a penetrare nei pensieri e nella sofferta (ma anche a tratti felice) umanità delle Lettere dal carcere di Antonio Gramsci. La frase del filologo tedesco ci rammenta che un corretto approccio alle Lettere, come ai Quaderni e agli scritti precedenti il carcere, non può non considerare l'interezza dell'uomo, dell'intellettuale marxista e del militante comunista, in cui la molteplicità e la ricchezza delle questioni affrontate si comprendono restituendole alla storia. Solo dopo questa paziente ricostruzione, il lascito di Gramsci può divenire, come è ormai accaduto in tante parti del mondo, l'opera di un «classico», capace di parlare al presente anche in contesti storici diversi da quelli che l'hanno generata. 

Antonio Gramsci y los Cuadernos de la Libertad

Rafael Castaño Rendón
  • Los cuadernos sirvieron para mantener a Gramsci en pie de lucha, para evitar su muerte moral y humana, ya que la física la había decretado inevitablemente el gobierno fascista
Mucho antes de ser encarcelado, Gramsci vino a decir que su participación en la lucha social de la clase obrera le había impedido convertirse en el pijo intelectualoide a que social, territorial y humanamente estaba condenado. El comunismo y su compromiso en la lucha impidieron su conversión en un desecho humano.

De muchos seres humanos del planeta –millones- podríamos decir lo mismo durante el siglo XX. El comunismo les insufló, en condiciones de vida muchas veces infrahumanas –en medio de las cárceles, el hambre, la miseria, la explotación más salvaje- el sentido de la dignidad humana.