1/4/13

Análisis gramsciano de lo cultural y de la lucha política

Francesco Scalambrino
Traducción del italiano para Gramscimanía por Omar Montilla

“La mia vita trascorre sempre ugualmente monotona. Anche lo studiare è molto piú difficile di quanto non sembrerebbe. Ho ricevuto qualche libro e in verità leggo molto (piú di un volume al giorno, oltre i giornali), ma non è a questo che mi riferisco; intendo altro. Sono assillato (è questo fenomeno proprio dei carcerati, penso) da questa idea: che bisognerebbe far qualcosa «für ewig», secondo una complessa concezione di Goethe, che ricordo aver tormentato molto il nostro Pascoli. Insomma, vorrei, secondo un piano prestabilito, occuparmi intensamente e sistematicamente di qualche soggetto che mi assorbisse e centralizzasse la mia vita interiore.” [1]

La cita anterior se puede leer en una de las más bellas (y conmovedoras) cartas de Gramsci, enviada a su cuñada Tatiana Schucht pocos meses después de su arresto, el 19 de marzo de 1927.